Nathaniel Bagshaw Ward, il padre delle moderne grow box

Caro fratello devi sapere che dietro le attuali grow box per la coltivazione indoor si nasconde una storia che non ti aspetti… iniziata a Londra circa 200 anni fa, passata poi per la Giamaica per ritornare nuovamente (e definitivamente) a Londra pochi anni dopo.

Ti sto per raccontare la storia del padre delle moderne grow box, la storia di Nathaniel Bagshaw Ward, nato a Londra nel 1791 e morto il 4 giugno del 1868 a St Leonard’s nel Sussex.

Ward era figlio di Stephen Smith Ward, affermato dottore in medicina, e sembrava essere destinato alla stessa carriera paterna quando fece un incredibile scoperta che cambiò il suo destino e quello di molte altre persone.

Ebbe tutto inizio con un viaggio in nave che Ward fece all’età di soli 13 anni in Giamaica, durante quel viaggio Ward sviluppò un notevole interesse per la flora tropicale ed in particolare per felci e palme, ed ecco cosa avvenne a seguito di quel viaggio.

Nathaniel Bagshaw WardTornato in Inghilterra Ward proseguì con gli studi in medicina nell’East End di Londra ma non smise mai di coltivare la sua passione per la botanica e nel tempo libero collezionava e coltivava piante nel suo giardino di casa, pur vivendo in una zona industriale di Londra, quindi molto inquinata e poco adatta per una buona crescita delle piante.

Proprio per via dell’alto tasso di inquinamento il suo giardino a Wellclose Square non era mai rigoglioso, la maggior parte delle felci e dei muschi non sopravvivevano, nonostante la grande cura e meticolosità del dottor Ward. Quel giardino, purtroppo, si dimostrava un fallimento!

 

Ma non tutti i mali vengono per nuocere e… nel 1829 avvenne la grande scoperta.

Ward era anche appassionato di entomologia e in quell’anno si apprestava a svolgere un esperimento con la pupa di un lepidottero (detta ‘sfinge’), Ward creò un ambiente naturale all’interno di un contenitore di vetro all’interno del quale chiuse il lepidottero, in quel momento – e a sua totale insaputa – stava per nascere l’antenata delle attuali grow box.

Ora ti spiego cosa avvenne.

Dopo qualche giorno il dottor Ward notò che nel terreno sigillato all’interno di questo contenitore iniziavano a germogliare delle piccole felci e dell’erba, la sua grande curiosità lo spinse a testare questo inatteso fenomeno e a capire per quanto tempo queste piccole piante riuscivano a vivere all’interno di un ambiente protetto e sigillato.

Ward rimase sbalordito dai risultati!

Fu una delle scoperte botaniche più importanti dell’età Vittoriana e una rivoluzione anche dal punto di vista economico: nacque infatti la cassetta wardiana o Wardian Case.

Era appena nata la prima grow box della storia!

Ward osservò che durante il giorno l’umidità evaporava e condensava sulle pareti interne del contenitore per poi scendere nel suolo verso sera, creando un ambiente con umidità costante!

Aveva creato un ambiente con atmosfera umida e costante e privo di particelle estranee, fuliggine e inquinamento… ma non bastava.

Ora Ward voleva assolutamente comprendere la ‘resistenza’di questo micro-ambiente ad una diversa esposizione e fece subito un primo esperimento: spostò il contenitore, lasciandolo per giorni fuori dalla finestra del suo studio… prova ora a indovinare cosa accadde?

La sorpresa fu grandissima!

Le piantine continuavano a prosperare dentro quella mini grow box.

Per Ward fu incredibile scoprire che quelle piante non richiedevano alcuna particolare attenzione, erano protette. Sia la felce che l’erba prosperavano e fiorivano ciclicamente, questo per ben 4 anni!!

Le piantine morirono solo a causa di un incidente, in un periodo di sua assenza da casa il coperchio del contenitore – esposto alle intemperie – arruginì, forandosi di conseguenza e permettendo all’acqua piovana di entrare nel contenitore.

Ma attenzione, c’è molto di più da sapere…

Wardian casesIn quei 4 anni Ward non rimase di certo ad osservare solo quel suo piccolo primo contenitore, preso infatti dall’entusiasmo avviò molti altri esperimenti.

Costruì decine e decine di terrari in vetro, tutti di diverse forme e misure, posizionandoli negli angoli più impensabili della sua abitazione di Wellclose Square.

Sai dove arrivò addirittura a posizionare alcuni di questi?

Forse non ci crederai ma si spinse fin sul tetto di casa!! Voleva assolutamente testarli in tutte le possibili condizioni, a costo di passare per matto… ricorda che correva l’anno 1830.

Il terrario più grande che costruì era realmente paragonabile a un attuale grow box, se non altro per le dimensioni… misurava infatti 2,4 mq e ospitava al suo interno più di 50 diverse specie di piante.

La grande scoperta di Ward ebbe enormi risvolti non solo dal punto di vista scientifico.

Oltre la scoperta, una rivoluzione economica!

Grazie alla scoperta di Ward si aprì una nuova era per i trasporti commerciali delle piante, all’epoca era praticamente impossibile spedire piante da un continente ad un altro, il trasporto di esemplari via mare per lunghe tratte era impensabile e nessuna pianta sopravviveva.

Il primo grande esperimento in tal senso avvenne nel 1833, nelle righe seguenti scoprirai come venne organizzato e con quali incredibili risultati.

Ward si rivolse ad un bravo carpentiere per far costruire delle casse con un telaio in legno duro e giunture molto più rigide e resistenti del normale, questo per evitare i possibili danni causati al legno dalla condensa.

Alcune felci native dell’Inghilterra vennero spedite con due diverse casse in Australia, per un traversata in mare lunga 6 mesi!!

Le casse sbarcarono nel porto di Sydney con le piante in perfette condizioni, un successo… MA ATTENZIONE, questo era solo l’inizio dell’esperimento!

Qualcosa di ancora più incredibile avvenne nel viaggio di ritorno, l’esperimento di Ward non era infatti finito qui.

Wardian case Vittoriana

Sto per raccontarti la parte più incredibile di questa storia!

Le casse vennero ripulite e al loro interno furono messe alcune specie native australiane che non si era mai riusciti a trasportare oltremare. La nave salpò per il viaggio di ritorno nel febbraio del 1835 e dovette affrontare una traversata difficilissima imbattendosi nelle tempeste di Capo Horn.

Le due casse erano state posizionate sul ponte della nave, esposte alle intemperie… la traversata fu praticamente ‘disperata’ con temperature che oscillarono da -7° a +49°.

A cause delle tempeste il viaggio durò addirittura 8 mesi!! Per una parte del viaggio le casse furono anche ricoperte dalla neve… fu realmente qualcosa di estremo.

Il risultato fu sensazionale!!

Nonostante il viaggio estenuante e le condizioni estreme e avverse le piante erano sopravvissute, quel giorno si aprì una nuova era per il trasporto mondiale delle piante!

Il tasso di sopravvivenza delle piante nei lunghi viaggi marini era stato rivoluzionato, in precedenza venivano ‘perse’ 19 piante su 20, grazie all’uso delle Wardian cases su 20 piante spedite ne iniziarono ad arrivare sane e salve a destinazione ben 19!

Tutta l’Inghilterra iniziò ad utilizzare i terrari di Ward, non solo per le spedizioni via mare ma anche per le coltivazioni in città.

Nei decenni successivi il trasporto intercontinentale di piante ebbe un impulso senza precedenti e così l’intera economia mondiale associata a questo settore, agricoltura in primis.

Negli ultimi anni della sua vita il dottor Ward si ritirò a Clapham Rise, nel Sussex, dove continuò a seguire la sua grande passione per le felci, quando morì nel 1868 il suo erbario contava l’incredibile cifra di oltre 25000 diverse specie di felci.

 

 

 

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